Il Cerchio Colorato ci chiede aiuto per un nuovo logo design.
Un logo design complesso questo. L'argomento è spinoso e molto delicato.
È il cliente che ci viene in aiuto.
“Il bambino autistico non è malato. Ha una percezione diversa del mondo che lo circonda. Vede le nostre stesse cose, in modo diverso. Stimoli diversi, per la stessa percezione. Dobbiamo aiutarli ad avvicinarsi ad una realtà più sopportabile”.
Tralasciando qualsiasi ragionamento in ambito clinico, troviamo che il concetto di avvicinarsi sia stimolante. Sono bambini che devono afferrare la nostra realtà, perché per loro è solo un po' più lontana rispetto a quanto non lo sia per noi. C'è movimento, c'è aspirazione, c'è volontà, c'è speranza. In questo insight c'è la soluzione.
Una semplice silhouette di un bambino che cerca di afferrare qualcosa, è quel segno potente e deciso che cercavamo. È un segno che parla subito dell'obiettivo del centro, identificando il beneficiario degli sforzi (non solo economici)
Il  segno non è statico, è un segno che ha una carica di speranza intrinseca nel gesto del piccolo protagonista: sta cercando di afferrare qualcosa, starà a noi dargli questa possibilità. È un segno che ci parla, senza pretendere nulla.
La soluzione ci convince in pieno e utilizzare questo simbolo al centro del cerchio, non ne rovina alcuna leggibilità. Anzi! La leggibilità viene migliorata e di molto. Il cerchio e il bimbo dicono una cosa, la font con naming un'altra. Non c'è sovrapposizione, non c'è confusione. Tutto ha la propria dimensione e il proprio spazio di lettura.
Un leggero aggiustamento colore sul rush finale, dona al logo un'apparenza ancora più giocosa e gioiosa. Il logo adesso trasmette subito un posizionamento senza incomprensioni: si tratta sicuramente di bambini.
Il cliente ne è davvero soddisfatto e trova una lettura ancora diversa, che non non avevamo colto nel realizzarlo.


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