Il cliente arriva da un'esperienza molto positiva: è una guida importante e molto apprezzata soprattutto da un pubblico americano e russo. Il suo atteggiamento esondante e il suo modo di raccontare le bellezze di Firenze con trasporto e pura passione traspare sin dai primi incontri.
Come spesso capita, il suo lavoro è lei stessa. Il suo sito parla di lei e vorrebbe che il suo logo facesse lo stesso.
Ecco il suo “vecchio” logo:

Il naming non può cambiare: per ovvie ragioni di SEO e per una clientela davvero affezionata (cit:<<dovete pensare che mi mandano i regali dal Texas!!>>)
Anche sul lato font, non possiamo avere voce in capitolo. Ha una predilezione per una particolare font “handwriting” e vuole tenere quella. Il simbolo che dovremo studiare, dovrà vivere senza la font. Dovrà parlare di Fantastic Florence in modo autonomo.
Alcune altre richieste:
Ama tutto ciò che è floreale, soprattutto la rosa. Le piacerebbe un richiamo. Mentre nel suo logo iniziale il fiore (simbolo traslato di Firenze) è molto presente, vorrebbe ora un semplice richiamo
- Deve essere stabile, solido. Meno “contorto” o “disegnato”
- Ci può essere un richiamo all'architettura fiorentina. Ma non è del tutto sicura
- Deve avere il rosa o il magenta tra i colori che sceglieremo
- Deve esprimere il suo amore per la città di Firenze

C'è poco da discutere ;)
Le richieste sono, come spesso capita, complesse da amalgamare. Il fatto, poi, di non dover lavorare sulla font può sembrare un vantaggio, ma in termini complessivi ci lascia una sorta di lato scoperto che ci mette un po' in difficoltà.
Vogliamo tentare di spingere sul simbolismo e cerchiamo di trovare segni nascosti, letture alternative, ma le prime soluzioni che ci vengono in mente e che proviamo a finalizzare, non la convincono: alcuni dei simboli che utilizziamo non riescono a fare breccia.
Proviamo a utilizzare la F (di Fantastic Florence) come grimaldello universale...


O proviamo a vedere se è possibile farla diventare essa stessa un fiore....
Ma le prime prove non raggiungono lo scopo: c'è poca “iconicità” o il simbolismo è troppo pindarico. Vuole qualcosa che parli di amore, di Firenze e di fiori. Punto. Nessuna lettura alternativa. Dobbiamo essere più "diritti" e diretti. Dobbiamo rivedere il giro creativo. Ma, a dirla tutta, siamo bloccati. Cerchiamo qualcosa che lasci il segno e che abbia un valore simbolico alto. Non vogliamo cadere nel banalizzare un logo sfruttando uno dei soliti cliché su Firenze, sul Giglio o sul David...
Probabilmente, l'errore risiede proprio nel pensare tutte queste cose e non pensare alla chiara richiesta del cliente.
LA SOLUZIONE
Quando è così, facciamo un passo indietro e seguiamo pedissequamente le richieste del cliente: magari, nell'essere letterali, riusciamo a fare breccia.
Quindi cerchiamo tre elementi distinti (il cuore, la rosa e Firenze) e ne cerchiamo una versione complementare in modo che, una volta uniti, creino un amalgama coerente.
Facciamo diverse prove e troviamo una quadra grafica che ci alletta:
Sono tre simboli semplici, che hanno lo stesso stile e che potrebbero essere uniti. Quello che facciamo, quindi, è unirli ;)

L'operazione non è inizialmente indolore (qui sopra vedete la versione già rifinita e pulita...): trovare il giusto bilanciamento tra tutti gli elementi non è stato così banale. Per altro la cupola ci dava molti problemi come resa vettoriale e abbiamo dovuto lavorarci su un bel po'. (in formato grande è riconoscibile, ma nel piccolo? Ecco il perché di una lavorazione ad hoc)
La bellezza della composizione risiede nell'aver mantenuto i petali: questi paiono dialogare con le due metà del cuore che circonda come un sole la cupola fiorentina. Una sorta di abbraccio morbido e coeso che non lascia “andare” nulla.

La soluzione iconica ci convince molto e, fortunatamente, convince anche il cliente che la sposa in pieno.
Lato cromatico, la scelta è stata relativamente obbligata: se doveva rimanere il magenta, avremmo dovuto scegliere un verde (nessuna soluzione alternativa, sono petali...) molto brillante e poco tipografico.
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