A.i e business: la soluzione di Tutal


L'Ai, lo sappiamo, è la nuova frontiera di...qualunque cosa. Non c'è ambito che sfugga, o che sfuggirà, al suo impatto.
Dobbiamo spaventarci? No. Dobbiamo studiarla, dobbiamo conoscerla e dobbiamo usarla. Prima che sia lei a usare noi.
Partendo quindi dal presupposto che l'Ai è uno strumento da usare, come possiamo usarlo in modo utile? Deve riuscire a risolvere problemi che prima non potevano essere risolti.

IL CASO DI TUTAL

 

Tutal è una società solida che opera da anni nel settore tessile per l'antinfortunistica. Confezionano capi tecnologicamente avanzati che permettono ai più svariati lavoratori di svolgere alcune mansioni pericolose, in totale sicurezza.
L'attività vive, principalmente, di commesse raccolte con il lavoro certosino di un ufficio commerciale sempre all'opera.
Negli ultimi anni hanno deciso di aprirsi ai social e di creare prima un piccolo sito, poi un piccolo e-commerce.
Questo ha sempre implicato la necessità di avere un comparto fotografico all'altezza, cosa non facile vista la complessità di avere molti scatti e relativo costo.

                                                                                     Le foto disponibili

Ed è un problema: riuscire a sopravvivere in un ambiente super competitivo senza un comparto fotografico che valorizzi il tuo prodotto, è semplicemente impossibile.
Il tempo è passato e si è aggiunta all'organico di Tutal, Alice che è diventata il perno della comunicazione in azienda.
Parlando con lei di possibili strategie per superare vari intoppi, ecco che un'idea un po' folle è sopraggiunta.
 

LA SOLUZIONE

 
Sperimentiamo l'Ai da anni ormai e abbiamo lavorato anche sui primissimi algoritmi generativi quando nessuno sapeva ancora cosa fossero. Ma lo studiare la materia e metterla in pratica con un obiettivo di business bene preciso... non sono esattamente la stessa cosa.
Eppure le nuove possibilità che fornisce Midjourney mi hanno spinto a chiedere ad Alice di provare una piccola follia: provare a fare indossare a modelli Ai i prodotti Tutal.
Detta così, suona come una cosa senza senso eppure avevo giù provato un test con la stessa metodologia e aveva funzionato; non si trattava di abiti da lavoro e le foto che avevo utilizzato erano già predisposte allo scopo finale, ma in linea di principio sapevo che si poteva fare un tentativo.

 

IL PROCEDIMENTO

 

L'idea di base è quella di ricevere una foto prodotto da Tutal, anche una foto scattata con il cellulare. Anche una foto “non professionale” per intenderci.

 

Dopo aver ricevuto le foto e dopo averle pulite da eventuali dettagli che avrebbero potuto distrarre l'algoritmo (come il mio piede ad esempio...) ho cominciato a lavorare su Midjourney per trovare un prompt corretto per i modelli.
Una volta trovato il prompt utile definito con Alice, ho fissato il seed per rendere le immagini successive consistenti e coerenti con la prima, e ho deciso di utilizzare la funzione Blend per aggiungere la foto di Tutal.
I primi risultati non sono sono stati molto incoraggianti, ma ero certo della bontà del procedimento, quindi ho continuato sulla strada che mi ero prefissato e ho iniziato a pulire il prompt e migliorare la funzione di blending.

                                                                 Come si può vedere... qualcosa non quadra....
 

IL RISULTATO

 

Dopo circa un'ora di aggiustamenti e prove, sono arrivato all'ottimo e ho cominciato a variare solo pochi parametri del prompt e aggiungere le varie foto inviate dal cliente.
E il risultato mi ha letteralmente stupito.

 

 

 

 

 

Bisogna sottolineare come tutte le immagini generate avessero molti dettagli errati e alcuni artefatti da ricostruire e modificare. Questo perché Midjoureny, quando inserisci un'immagine di riferimento, la prende, appunto, solo come riferimento e non ne crea una copia 1:1. Ma l'approssimazione è così buona che il passaggio obbligato a Photoshop non risulta poi traumatico. Elimina bottoni, aggiungi bottoni. Togli una tasca, abbassane un'altra. Alza una banda, aggiungine una nuova. Un grafico esperto non dovrebbe avere alcun problema con queste modifiche. 

 

 

                                                                                                             L'impatto sul sito

PER IL CLIENTE

 

Abbiamo appurato che prendere un'immagine e inserirla su un modello Ai è possibile e che il risultato soddisfa lato grafico, ma per il cliente? Cosa cambia?
Ecco come si presenta oggi il sito con le nuove immagini. La differenza è abissale.
Ma quali vantaggi ha riscontrato in questo procedimento?

 

 

  • Facilità

Nessuna giornata di stop nella produzione.

 

  • Flessibilità

La realizzazione delle immagini segue un flusso 1:1. Mi mandi la foto, mi dici come vuoi che venga ambientata e dopo poche ore hai il tuo risultato. Non ti piace il risultato? Proviamo di nuovo.

 

  • Risparmio

Il costo a singola foto risulta molto interessante. La questione "budget" è cruciale e l'Ai può, in certi casi, risolverla. Ma è anche vero che esistono situazioni dove l'intervento umano è ancora da preferire e può avere anche un costo minore. Ogni situazione deve essere ben ragionata.

 

  • Qualità

Tutte le immagini sono state consegnate in 2k e quindi hanno una risoluzione molto interessantee perfetta per qualunque utilizzo social. L'Ai permette di raggiungere anche il 4k senza troppi problemi e senza inficiare la qualità dei dettagli.
 


 
Le immagini che Tutal mi ha fatto realizzare hanno un flusso di lavoro molto leggerlo per l'azienda che non deve preoccuparsi di aspetti organizzativi che rallenterebbero o bloccherebbero il lavoro quotidiano.

 

PER TUTTI

Mi permetto di lasciare qualche riflessione sparsa, che spero possa essere utile a inquadrare quest'esperienza e a tirare delle somme reali sulle applicazioni possibili dell'utilizzo di Ai.

 

 

  • L'A.i. non è il male

È piena di difetti, deve essere regolamentata, ha avuto una genesi complessa... ma non è il male. Bisogna saperla utilizzare.

 

  • L'A.i. non basta

L'A.i. non è la partenza, è l'arrivo. È la chiosa con cui concludi il ragionamento, non è il ragionamento. A Tutal non serviva l'A.i. perché era A.i., ma perché poteva risolvere un problema rilevato a monte. 
Inoltre l'A.i. da sola è uno strumento ancora troppo debole per soddisfare un progetto grafico o di business senza l'ausilio di una mano esperta. Il designer, il grafico, il creativo che utilizzano questi strumenti li devono sempre vedere come tool e non come sostituti.

 

  • L'A.i. non sempre

Esistono progetti dove l'A.i. può essere cruciale, altri dove non serve in alcun modo. Ci sono ancora enormi problemi legati ai dettagli e alla qualità generale dell'immagine, quindi, anche qui, fatevi consigliare da chi ha lavorato da sempre senza un'intelligenza artificiale ;)

Quindi sfruttiamo l'Ai quando serve, interpelliamo il professionista (fotografo in questo caso), quando il progetto ha un respiro più  ampio e i limiti di un'Ai risultano più un problema che altro.

 

  • Adattarsi

Tutal non si è fatta spaventare, si è fidata e il risultato ha portato vantaggio. Economico e di business. 

 

 

 

 

 

Se avete curiosità su Midjourney, vi raccomando la mia guida!